Dopo 3 anni, Sorella morte ci ha visitato ancora: stamattina si è portata via il nostro Andrea, che già un anno fa ci aveva fatto pensare di doverlo salutare con l’Unzione. Invece, ha scelto di rimandare la partenza, scavalcare gli 80 anni, regalarci qualche altra perla (sempre più rare, quindi sempre più preziose) e infine addormentarsi nel suo letto, accompagnato fino all’ultimo respiro. Era con noi dal 1994, dopo l’incidente che l’ha costretto in carrozzina e che ha messo fine a una vita piuttosto spericolata. Da quel momento, è iniziata un’altra storia…




Resterà in casa con noi e sarà sempre possibile fargli visita fino al giorno del suo funerale GIOVEDI’ 24 SETTEMBRE ore 10:00
nella chiesa parrocchiale di San Savino
Pregheremo per lui, oltre che nei momenti già previsti del nostro orario quotidiano, anche
MERCOLEDI’ 23 ore 21:00
nella nostra cappella

“BASTA CHE TI MUOVI!!!”
Andrea sei stato un ospite fuori dal comune come la tua vita strampalata.Immagino che porterai scompiglio in paradiso correndo in motorino!!!
Io ti ho incontrato per più teempo nelle celebrazzioni liturgiche. Grazie perché le hai rese più vivaci
Grazie menego x i tanti anni di gioia che mi hai regalato,li porterò con me x sempre
Ciao Andrea che a briscola hai sempre vinto tu e anche ora ai vinto tu con il passaggio alla casa del Padre
Andrea è stato per me il capostipite, il primo ospite a cui sono stato affidato. Arrivavo dopo cena e gli davo la sigaretta che lui esigeva con :” mi previene” e che il vocabolario Treccani conferma essere un modo corretto per dire:”ne ho diritto”. Dormiva in camera con Berto, un uomo di una mitezza infinita, lui, Andrea, era e lo è stato un po’ brusco ( che la Treccani, con Andrea le parole vanno usate bene, definisce con ” sapore aspro ma non sgradevole” ci sta’ aspro e correggo con amabile).!Ho sempre voluto bene ad Andre, non faceva perdere la pazienza; era così, punto. Il suo :” basta che ti muovi, per piacere” o, anche se glielo avevi appena dato:”un Tavor per favore” erano per me salutari. Tornato a casa dicevo ad Elena:” ringrazio che c’è Andrea che mi tiene i piedi per terra, è un attimo sentirsi belli, bravi e buoni, Andrea mi fa sentire e capire cos’è il servo inutile di cui parla Gesù. Inutile non nel senso che non servo, un servo che non serve è una contraddizione, ma agratis, cioè che non mi devo sentire ringraziare e lodare. Ciao Andrea, sei stato una palestra di umiltà e di grazia, perdona le volte che sono stato pigro e maldestro e c’è ne sono state, una carezza sulla testa e buona vita!
Errore brusco sapore forte ma GRADEVOLE, scusate
Vi sono vicina in questo doloroso momento. Mi dispiace di non potere venire, Andrea ha trovato un buon posto dove vivrà senz’ altro meglio. vi abbraccio tutti giuliana